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Fiumicino, la truffa delle auto: la lasciano al parcheggio, la ritrovano al supermercato

In molti si erano affidati a una ditta low cost per il parcheggio custodito della loro vettura a poca distanza dall’aeroporto. A costi contenuti e con la promessa che la loro automobile sarebbe stata sorvegliata 24 ore su 24.
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Prima di partire da Fiumicino per le vacanze di Natale, in molti si erano affidati a una ditta low cost per il parcheggio custodito della loro vettura a poca distanza dall'aeroporto. A costi contenuti e con la promessa che la loro automobile sarebbe stata sorvegliata 24 ore su 24. E invece, mentre si godevano il viaggio nelle località da loro scelte, molti turisti sono stati raggiunti da una telefonata della polizia: la loro vettura, li avertivano gli agenti, era parcheggiata nell'area sosta di un supermercato, chiuso per le feste. Abbandonata lì senza sorveglianza. Una vera e propria truffa che è andata avanti per settimane. Fino a quando le forze dell'ordine non si sono accorte delle numerose vetture parcheggiate insolitamente in un supermarket chiuso.

È bastata una rapida indagine per capire il motivo di quella stranezza. Gli agenti hanno infatti hanno telefonato ai proprietari delle automobili che hanno confermato di aver prenotato via internet un parcheggio vicino l'aeroporto Leonardo Da Vinci che gli garantiva una custodia e una vigilanza per tutto il giorno. E invece, dal momento che il parcheggio “ufficiale” era pieno, il gestore ha pensato bene di spostare le auto in eccesso nel parcheggio del supermercato. La conferma si è avuta qualche giorno dopo, quando una pattuglia del commissariato ha notato arrivare quattro dipendenti della ditta in questione al volante di alcune auto da parcheggiare, lasciandole dove capitava nel piazzale. Quando gli investigatori si sono presentati dall’amministratore della società di Fiumicino e hanno chiesto conto degli strani parcheggi al supermercato, l’uomo si è giustificato confessando che il suo garage era troppo pieno per contenerle tutte. Per questo motivo è stato denunciato in procura e ora dovrà rispondere di truffa.

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