Fiumicino, 850 lavoratori della Groundcare a rischio. Incontro con Marino

Questa mattina circa duecento dipendenti della Groundcare, una delle società che gestisce i servizi di assistenza a terra all'aeroporto di Fiumicino, hanno dato vita ad un'assemblea e poi a una manifestazione di protesta. La società è fallita nel maggio scorso e sono 900 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro. I manifestanti hanno fatto irruzione nella conferenza stampa allestita a Fiumicino in vista di Expo 2015. "L'aeroporto cresce e state tagliando milioni di persone", ha urlato rivolta al palco una di loro. Presente al dibattito anche il sindaco di Roma Ignazio Marino, che si è avvicinato ai dipendenti e ha ascoltato le loro ragioni. “Voglio ascoltare quello che avete da dire. Per me le persone che rischiano di perdere il posto di lavoro sono la priorità. Rimango qui, i miei impegni possono aspettare", ha detto il primo cittadino della Capitale. Convinto dai lavoratori della Gorundcare, Marino ha promesso di convocate una riunione: "Al massimo entro la fine di questa settimana convocherò un tavolo in Campidoglio con tutte le parti interessate. Non è accettabile che vengano diminuiti dei posti di lavoro e venga messa a rischio la sicurezza stessa sul luogo di lavoro".
Le prospettive della società non sono buone: è in corso la trattativa di vendita alla Gh Italia, che gestisce gli stessi servizi in altri aeroporti. Ma se dovesse andare in porto, sarebbero previsti comunque licenziamenti e pesanti tagli salariali. Il cammino difficile dei dipendenti era iniziato nel 2010 con il passaggio di società da Adr, poi a Flightcare , in Globecare e poi Ground che però è fallita a marzo scorso.