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Fiumicino, 300 licenziamenti in corso. Ma il servizio bagagli torna regolare

Dopo lo sciopero di ieri, il servizio di smistamento bagagli all’aeroporto Da Vinci torna alla normalità. Entro stasera, fa sapere Alitalia, saranno spedite tutte le valigie che erano rimaste a terra. Continua invece il licenziamento dei dipendenti di terra di Alitalia, che oggi hanno ricevuto le lettere di mobilità.
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Ritorna a essere regolare lo smistamento dei bagagli a Fiumicino. Ma c’è ancora rabbia e amarezza per i quasi 300 lavoratori licenziati. "Provo  tristezza. Buttato fuori dopo 11 anni dal giorno alla notte, senza preavviso e motivazioni”, racconta Marco, addetto nel movimento carico. Uno tra i tanti dipendenti del servizio bagagli che ieri ha scioperato. Ma dopo il caos, con circa 1.500 valigie rimaste a terra, la situazione sembra essere tornata alla normalità nell’aeroporto. “L’attività operativa presso il sistema automatico di smistamento bagagli NET questa mattina procede regolarmente”, fa sapere Alitalia in una nota. “Già dal pomeriggio di ieri l’azienda ha cominciato a riconsegnare i bagagli rimasti fermi a Fiumicino e, fino ad ora, più della metà di questi bagagli è stata caricata nelle stive di tutti gli aerei disponibili ed è stata riavviata a destinazione”, continua il comunicato.

Fiumicino, continuano i licenziamenti

Se il servizio di smistamento bagagli è tornato regolare, è invece ancora tesa l’aria che si respira nello scalo romano per il licenziamento di 300 dipendenti di terra di Alitalia. Oggi hanno ricevuto le lettere di licenziamento: alcuni dipendenti si sono messi in fila dalla prima mattinata per ritirarle, mentre altri si sono invece recati al lavoro coprendo , come forma di protesta, il badge elettronico disattivato. "C'è rabbia. Gli operai, quelli che hanno sempre mandato avanti la compagnia, vanno a casa. Abbiamo dato tutto all'azienda e questo oggi è il risultato”, commentano due ormai ex capi squadra, rispettivamente da 20 e 28 anni in azienda. “Abbiamo scoperto solo ieri mattina da casa, – continuano – che il nostro account aziendale era stato disattivato. Prima nessuno, né azienda né sindacati, ci ha messo al corrente. Abbiamo tutto il vestiario negli armadietti che dobbiamo ritirare. Futuro? Parlano di ricollocamento ma sinceramente non sappiamo in che confidare".

Ieri,  la protesta di alcuni addetti Alitalia al Net era scattata dopo aver appreso che 15 colleghi, pur avendo timbrato l'ingresso in aeroporto per iniziare il turno di lavoro, avevano alle 7 il proprio account aziendale bloccato mentre soltanto domani, sarebbe dovuto essere disattivato in coincidenza con la consegna delle lettere di messa in mobilità.

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