Fiera di Roma, commissariato il Comune per la vendita dell’ex sede
Dieci anni di attesa e ora, tempo tre mesi, bisogna evitare il fallimento. La Fiera di Roma, situata in via Portuense, deve essere salvata in tempi record e con questo obiettivo il Tar ha deciso di commissariare la struttura al Comune di Roma per affidare al prefetto di Roma, Paola Basilone, il compito di trovare un acquirente. Il titolare di Fiera di Roma è Investimenti spa, il cui principale socio è la Camera di Commercio. Entrambi gli enti hanno indicato proprio nel Comune di Roma, secondo azionista di Investimenti spa, la responsabilità della mancata vendita della vecchia sede di via Colombo, il cui ricavato doveva estinguere il debito di 180 milioni contratto con Unicredit per la costruzione della struttura in via Portuense. A fine giugno il Tar aveva concesso trenta giorni al Comune per trasmettere delibera alla Regione e procedere alla vendita, ma al 22 luglio – giorno di scadenza dei trenta giorni – nulla era accaduto. Da qui il la delibera del Tar: il 25 luglio Investimenti spa e Camera di Commercio hanno chiesto il commissariamento, il 1 agosto lo hanno ottenuto.
Per gli inizi di novembre scadono i termini del concordato aperto a febbraio del 2015 da Fiera di Roma per evitare il fallimento. Poco più di tre mesi, dunque, per trovare un acquirente che permetta di restituire a Unicredit il debito e salvare la Fiera dal fallimento. Solo la vendita dei padiglioni su via Cristoforo Colombo – particolarmente impegnativa – permetterebbe di salvare la Fiera. La delibera del Tar ha soddisfatto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio, che ha osservato che "è un passaggio importante che attendiamo da oltre dieci anni, l'unico rammarico è che ci sia stato bisogno di un Tribunale per fare andare avanti provvedimenti amministrativi importanti per tutta la città".