Ecografia sbagliata al Fatebenefratelli: donna abortisce e chiede i danni

“Si evidenzia la presenza di un feto unico dotato di attività cardiaca e motoria i cui parametri biomedici sono in accordo con l'epoca gestazionale effettiva”. Cioè, tutto a posto. Un bimbo sano e perfettamente in salute. Questi i risultati dell'ecografia chiesta da una coppia romana all'ospedale Fatebenefratelli. Un esame rassicurante per una futura mamma 36enne al quarto mese di gravidanza. Quando la donna si è recata al nosocomio dell'isola Tiberina era l'8 marzo 2013, più di un anno fa. Il marito però la convince a fare un altro controllo, presso una struttura privata. Forse, sembra, semplicemente per scattare la foto del bimbo e conservarla. I risultati di questa seconda ecografia però parlano chiaro: il feto ha delle gravissime malformazioni a entrambe le braccia. L'ecografista, infatti, aveva rilevato "una lunghezza marcatamente ridotta dell'avambraccio sinistro con presenza nel suo contesto di un solo osso della lunghezza di 22 mm continuandosi con una mano nel cui contesto non sono ben rilevabili tutte le dita". Malformazioni analoghe anche per l'altro arto dove, a livello della mano destra, "non risultano correttamente valutabili tutte le dita".
La decisione di abortire in Francia
Dopo la scoperta, la dolorosa decisione: abortire in Francia per paura di incontrare in Italia troppi ostacoli. “Una scelta drammatica causata da un esame sbagliato”, come sottolinea l’avvocato Nicotera, il legale della coppia. Per questo marito e moglie ora chiedono il risarcimento dei danni morali e materiali subiti per la grave “svista” del Fatebenefratelli. “Inutile sottolineare – ha spiegato il legale – l'estremo stupore e la profonda sofferenza della mia assistita che si è vista costretta ad eseguire un doloroso nonché dispendioso aborto all'estero. Gli esami ecografici sono cruciali: vanno effettuati e letti correttamente”.