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E’ morto il “preseparo” del Papa: realizzo presepi per Wojtyla e Ratzinger

I suoi presepi, spiega il quotidiano l’Osservatore Romano, sono stati ospitati per anni nelle stanze degli appartamenti privati di papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
A cura di En.Ta.
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foto d’archivio
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"La passione per i presepi l'aveva trasformata in arte", dice di lui l'Osservatore Romano. E' morto il "preseparo" del Papa, Antonio Dante Zavatta.  Nato a Milano, ma emigrato a Roma da bambino alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, è morto ieri a 79 anni. I suoi presepi, spiega il quotidiano della Santa Sede, sono stati ospitati per anni nelle stanze degli appartamenti privati di papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. "A lui, umile, povero come povera era la sua arte, bastava un ‘bravo', una stretta di mano", si legge ancora. Per più di cinquant'anni Zavatta è stato cartotecnico della Tipografia poliglotta vaticana dove si occupava della rilegatura dei documenti del Vaticano.

Nel tempo libero creava piccoli capolavori con materiale povero. I suoi presepi, ricorda ancora il quotidiano, "hanno impreziosito per anni i locali della Tipografia, delle Poste, del Governatorato, fino a diventare ‘famosi' e raggiungere gli appartamenti privati dei papi".

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