Dopo gli atti vandalici torna a segnare il tempo l’orologio ad acqua del Pincio

È tornato a segnare il tempo ‘l'idrocronometro' del Pincio, di recente oggetto di alcuni atti vandalici che avevano mandato in frantumi i vetri della ‘torretta' che cela il meccanismo dell'orologio ad acqua. L'orologio è stato realizzato nel 1873 e fu donato al Comune di Roma, che ne curò l'allestimento su progetto dall'architetto Gioacchino Ersoch. A curare gratuitamente il restauro e la manutenzione del delicato capolavoro di ingegneria dal 2007 è la Scuola Elis, grazie ad una convenzione tramite la quale il monumento è stato adottato dall'istituto.
"La Scuola Elis – Sezione Orologeria – si legge in una nota – che nel 2006 ha restaurato la parte meccanica mancante di numerosi pezzi, sostituendo quegli ingranaggi ormai consumati e inservibili con nuovi pezzi esattamente ricreati sui modelli originali, ha di recente effettuato diversi interventi di manutenzione e pulizia al meccanismo, necessari per limitare il deterioramento dovuto all'azione dell'acqua da cui è alimentato. Il Direttore della Scuola, Pierluigi Bartolomei, ha annunciato inoltre che nei prossimi mesi, "nell'ambito delle attività formative dell'Istituto, sarà avviata una campagna di manutenzione straordinaria con piccoli interventi di ripristino alla staccionata del ponticello che scavalca il laghetto in cui è posto l'Orologio, e nella riverniciatura e integrazione della cancellata esterna".
