Dalla porchetta di Ariccia alla pizza bianca: le 100 eccellenze del Lazio a Expo 2015

Saranno 100 i prodotti che rappresenteranno la Regione Lazio all'Expo 2015 di Milano. E sono stati tutti inseriti in una mappa interattiva pubblicata sul sito LazioExpo2015.it. Si tratta di 26 vini; 14 carni e salumi; 8 prodotti da forno e dolciari; 10 formaggi e prodotti caseari; 26 tra ortaggi, frutta e legumi; 4 oli e 12 tra prodotti ittici, acque minerali e altre categorie. Insomma tutti i prodotti agroalimentari che rappresentano al meglio l’identità culturale alimentare della regione. Sono stati selezionati, si legge sul sito, in funzione sia delle potenzialità in chiave export sia dell’appeal per il mercato turistico locale. I criteri di scelta adottati comprendono: originalità, coerenza con la proposta culturale del progetto, capacità di attrazione verso i consumatori nazionali ed internazionali, legami con il territorio, eccellenza gustativa.
Alcuni sono famosi: dai vini con marchio Doc (ad esempio Colli Lanuvini, Circeo, Cerveteri, il Cesanese) ai prodotti Igp (Indicazione Geografica Protetta), come il carciofo romanesco, il pane di Genzano, l'abacchio romano, il prosciutto di Amatrice, la patata di Viterbo e il sedano bianco di Sperlogna. E poi quelli a marchio Dop (Denominazione di origine protetta), come la ricotta romana, il pecorino romano, il peperone di Pontecorvo e i tanti olii della Regione. E poi ancora le acque, come quelle di Nepi e di Fiuggi, la zucchina romanesca, il pangiallo, la pizza bianca, il broccolo romanesco, le fragoline di bosco di Nemi, le olive di Gaeta e il guanciale di Amatrice.
Infine ci sono prodotti da riscoprire o che forse conoscono in pochi: l'antico liquore all'anice romano, il Mistrà, la pupazza di Frascati, cioè un dolce al miele che ritrae una figura femminile con tre seni. Oppure il conciato di San Vittore, un formaggio simile a una ciambella, o ancora il prosciutto cotto al vino di Cori, un'antica ricetta dei primi del Novecento.