Il coltello utilizzato durante l'aggressione e sequestrato dagli agenti di polizia.
in foto: Il coltello utilizzato durante l’aggressione e sequestrato dagli agenti di polizia.

Un ventottenne di origine tunisina è stato arrestato dalla polizia a Civitavecchia, dopo che aveva provato ad aggredire una pattuglia di agenti armato di coltello. L'uomo è stato arrestato grazie anche all'aiuto di una pattuglia di carabinieri, intervenuta per dare man forte ai colleghi di polizia. L'uomo, J.A., è risultato poi essere un cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, nonché già gravato da alcuni precedenti di polizia: il 28enne si aggirava armato di coltello per le strade in piena notte, fin quando non è arrivata una segnalazione agli agenti di polizia.

Intervenuti su via Don Milani, dove è stato rintracciato poco dopo le 3.30 di notte, l'uomo aveva in mano un coltello da macellaio lungo 45 centimetri. Alla vista della volante, l'uomo ha provato a scappare, ma è stato raggiunto immediatamente dagli agenti: ma a quel punto, ha provato a divincolarsi utilizzando il coltello stesso per colpire i poliziotti. Durante la colluttazione, uno dei poliziotti è stato ferito sia dal coltello, sia da un morso dell'uomo, e ne avrà per circa dieci giorni. L'altro agente di polizia, una donna, è stata scaraventata a terra ed ha riportato l'infrazione di una vertebra con una prognosi di trenta giorni. Gli altri due agenti hanno riportato ferite lievi. Poi, giunta sul posto anche un volante dei carabinieri, finalmente l'uomo è stato immobilizzato e tratto in arresto dopo essere stato disarmato. Identificato, è stato tradotto in carcere in attesa di essere sottoposto a giudizio, mentre il coltello, di quelli utilizzati nelle macellerie, è stato sequestrato così come un telefonino cellulare, di cui aveva provato a liberarsi durante la fuga.