Chiedevano mazzette per riabilitare cattivi pagatori, nei guai anche Marco Baldini

Bastavano 400 euro. E agli occhi delle banche era come se non si fosse mai stati cattivi pagatori. Pagavano una mazzetta per cancellare protesti e accedere a nuovi prestiti. Un sistema illegale a cui hanno creduto oltre 400 persone. E tra di loro ci sarebbe anche Marco Baldini, storico compagno di Fiorello in radio e in tv, ma noto anche per i suoi guai legati ai debiti dovuti al gioco d'azzardo. Ideatore di questo sistema criminale, in piedi dal 2003 al 2009, è Giuseppe Malizia, titolare di un'agenzia di servizi di pratiche legali. Insieme a lui sono state condannate ieri altre nove persone che dovranno rispondere di falso ideologico, corruzione e falsificazione di sigilli dello Stato. Il tutto è stato reso possibile anche con la complicità di funzionari pubblici, imputati però in un altro filone del processo.
Malizia si faceva consegnare i soldi e poi, grazie ai suoi contatti alla sezione fallimentare del tribunale civile, faceva “sbianchettare” e correggere le posizioni dei cattivi pagatori compensando i funzionari corrotti con bustarelle da 50 euro per ogni pratica. "Malizia sosteneva di aver curato centinaia di pratiche riabilitative con produzione di documentazione falsa e corresponsione di denaro ai funzionari, lucrando una somma di 5-6mila euro mensili". Così si legge nelle motivazioni della sentenza. La rete di Malizia e soci, secondo i giudici, avrebbe coinvolto anche dipendenti del Campidoglio e della Camera di Commercio.