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Chiama il padre fino a 50 volte al giorno: “Dieci cammelli per sua figlia”

Un giovane studente di nazionalità irachena residente a Roma, Noory Mohammad, ha telefonato anche 50 volte al giorno al padre della ragazza di cui si era invaghito nei corridoi dell’Università la Sapienza per chiedere la sua mano, in cambio offriva dieci cammelli. Condannato a due anni per stalking.
A cura di Va.Re.
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Può sembrare una bufala o una barzelletta che gioca sui più banali luoghi comuni ma non è così. Un giovane studente di nazionalità irachena residente a Roma, Noory Mohammad, ha telefonato anche 50 volte al giorno al padre della ragazza di cui si era invaghito nei corridoi dell'Università la Sapienza per chiedere la sua mano, in cambio offriva dieci cammelli. L'uomo all'inizio pensava ad uno scherzo, poi quando le chiamate sono diventate ossessi ha deciso di far intervenire la polizia che lo ha denunciato per stalking e condannato, lo scorso mercoledì, a due anni di reclusione. Ma la parte più incredibile della vicenda sta forse nel fatto che la giovane ragazza, oggetto dell'amore e delle speranze dello studente iracheno, non sapesse neanche di avere uno spasimante così insistente e determinato a conquistarlo, previa l'approvazione del padre ovviamente, lui non solo non gli aveva mai manifestato i suoi sentimenti ma non gli avrebbe neanche mai rivolto la parola. I fatti risalgono al 2011 e sono venuti alla luce oggi sulle colonne del Corriere della Sera.

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