Chef Rubio
in foto: Chef Rubio

Nei giorni scorsi Chef Rubio, il popolare cuoco e volto televisivo, ha scritto un post su Instagram per denunciare la diffusione delle droghe pesanti nei dintorni della stazione Termini di Roma dove, secondo Rubio, "disperati di ogni nazionalità, italiani inclusi, si fanno di eroina. Ogni giorno in Italia muoiono giovanissimi per questa m…". A Chef Rubio ha risposto oggi Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, l'organizzazione della Croce Rossa Italiana che si occupa proprio delle tossicodipendenze. "Mi fa piacere che chef Rubio si sia accorto del ritorno dell'eroina tra i giovani e del degrado vicino la stazione Termini, cosa che abbiamo denunciato da mesi e che cerchiamo di contenere da oltre vent'anni con un presidio del Camper dell'Unità di Strada", ha spiegato Barra. Villa Maraini ha salvato da inizio anno già venti persone da una overdose quasi sicura, mentre ogni giorno assiste più di 600 persone e circa 300 di queste vengono assistite presso l'ambulatorio medico per la distruibuzione di metadone e terapie non sostitutive. Le altre 300, invece, vengono assistite dal punto di vista psicologico per la riabilitazione da droga, alcol e gioco d'azzardo. Da gennaio 2019 sono state accolte 100 famiglie, i cui membri tossicodipendenti non vogliono ancora smettere  di utilizzare droghe pesanti. "Mentre noi produciamo risultati concreti, essendo l'unica struttura della Regione Lazio aperta 24h su 24h e 365 giorni all'anno, nonostante interrogazioni parlamentari volte a stimolare il presidente Zingaretti a regolarizzare la nostra posizione accreditando i nostri servizi, nonostante le manifestazioni sulla libertà di cura che abbiamo tenuto sotto la sede regionale e dell'Asl di appartenenza, le dichiarazioni e rassicurazioni verbali che ci sono state fatte non si sono tradotte in fatti concreti anzi ci è stata inviata un'ispezione dell'ASL che sta controllando una per una le somministrazioni di Metadone al fine di escludere persone dalle cure, come gli stranieri oppure i non iscritti ai Serd", spiega Ettore Rossi direttore sanitario di Villa Maraini-Cri.

"Mi domando cosa altro deve succedere prima che il presidente Zingaretti e gli altri politici capiscano che la lotta alla droga si deve fare liberalizzando le cure e cercando di entrare in contatto con più tossicodipendenti possibili?! Spero che chef Rubio venga a trovarci a Villa Maraini, per rendersi conto della nostra realtà  e della lotta quotidiana che dobbiamo fare non per curare i malati di droga, ma per difenderci dai malati di burocrazia e che non abbia fatto questa uscita solo per avere qualche followers in più", si augura Barra.