Centocelle, gli trovano un arsenale da guerra in casa: arrestato
La polizia lo teneva d'occhio da tempo e ieri gli agenti del commissariato Prenestino hanno deciso di fargli visita nella sua abitazione di Centocelle, per un controllo. Dopo aver bussato alla porta dell'uomo, già noto per aver violato la legislazione sul possesso di armi, gli agenti si sono sentiti rispondere di andarsene perché non aveva nessuna intenzione di aprire la porta della sua abitazione. A quel punto gli agenti hanno sentito il rumore di un'arma che ‘scarrellava', ovvero che metteva il colpo in canna. Provvidenzialmente in quell'attimo è arrivato un anziano signore, affermando di essere il padre della persona all'interno dell'appartamento e consegnando agli agenti le chiavi della casa. Con estrema cautela, presumendo che l'uomo all'interno fosse armato e pericoloso, gli agenti di polizia hanno aperto la porta. Davanti a loro una pistola Glock spianata e carica, ma fortunatamente in pochi concitati attimi i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo, prima che riuscisse ad esplodere un colpo.
La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti della polizia, in casa è stato infatti rinvenuto un arsenale comprendente armi da guerra, tra cui un mitra M16 in calibro 556 in dotazione alla Nato, un fucile a pompa con canna tagliata e matricola abrasa, finte divise e un finto tesserino da carabinieri. In manette è finito E.E., 51 anni che in un primo momento aveva tentato di spacciarsi per un ex appartanente alle forze dell'ordine. Il cinquantenne alla fine ha confessato di aver comprato le armi su siti internet specializzati ed è finito in manette per i reati di detenzione illegale di armi da guerra, alterazione di armi, introduzione nello Stato di armi clandestine e resistenza.