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Caos sulla Termini-Giardinetti: troppi macchinisti malati

Ferrovia Termini-Giardinetti ferma questa mattina per l’assenza di quattro macchinisti su cinque. L’Atac potenzia servizio alternativo e annuncia controlli severi: “Sono state attivate tutte le iniziative atte a stabilire le ragioni della sopravvenuta inesigibilità della prestazione da parte dei macchinisti”.
A cura di Va.Re.
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Caos questa mattina sulla ferrovia urbana Termini-Giardinetti, quella che i romani chiamano ‘i trenini laziali'. Attese infinite, banchine stracolme, disagi e rabbia delle migliaia di persone che ogni mattina viaggiano su quei convogli gialli e blu che rappresentano una arteria fondamentale del trasporto pubblico locale dal centro alla periferia della città. Secondo l'Atac la responsabilità dei ritardi e dei pochi treni in circolazione sarebbe dovuta alle troppe assenze dei macchinisti: "La ferrovia Termini Giardinetti non ha potuto iniziare il servizio a causa dell'improvvisa indisponibilità di macchinisti. Dei cinque previsti, infatti, quattro hanno dichiarato di essere malati. Il servizio è ripreso alle 7.45, anche se limitatamente al tratto Centocelle-Termini. – si legge nella nota diramata dall'azienda del trasporto pubblico romano – Nel frattempo Atac ha prontamente potenziato la linea bus 50 che ha effettuato fermate su tutto il percorso della linea ferroviaria. Atac si scusa per il disagio, precisando che sono state attivate tutte le iniziative atte a stabilire le ragioni della sopravvenuta inesigibilità della prestazione da parte dei macchinisti".

Improta: "Sembra epidemia"

A instillare il dubbio di un comportamento illecito da parte dei macchinisti anche l'assessore al Trasporto Pubblico di Roma Capitale Guido Improta: "Ci sembra strano che ci sia stata una epidemia, tutta sulla Termini-Giardinetti. Ora partiranno subito le visite fiscali e dove venissero accertati degli abusi scatteranno i provvedimenti previsti dalla legge. Poi valuteremo anche, chiaramente, l'interruzione di pubblico servizio".

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