Caffè con il sonnifero, condannata una signora: aveva truffato 13 anziani

Si avvicinava ai “nonnini” seduti al bar, gli sorrideva, scambiava qualche chiacchiera con loro e poi gli offriva un caffè. Corretto con un potente sonnifero. E così gli anziani rimanevano storditi e intontiti mentre lei li rapinava. Portafogli, bracciali, orologi, tutto quello che avevano. Lucia Cena, questo il nome della truffatrice, ha rapinato 13 anziani in pochi mesi tra fine 2013 e la primavera del 2014. Ieri è stata condannata, al termine dei rito abbreviato, a sei anni di reclusione con l'accusa di rapina. Uno degli episodi contestati avviene il 28 novembre del 2013. La truffatrice si avvicina un anziano seduto al tavolino di un bar. La dinamica, sempre la stessa: qualche sorriso, una breve conversazione e poi l'offerta di un caffè. Ma quando il signore si distrae, lei vera due gocce di tranquillante nel suo caffè. Quando l'anziano si risveglia dal torpore provocato dalla medicina si accorge che la signore gli ha rubato 2mila e cinquecento euro, oltre a un orologio e un bracciale d’oro. "Ci appelleremo, i racconti delle vittime sono confusi", dicono gli avvocati di Lucia Cena.
Nel 1995 la donna già fu arrestata per aver tentato di derubare una signora anziana dopo aver cercato di farle bere un caffè “corretto”. In quell’occasione la donna fu smascherata dalla stessa anziana che chiamò immediatamente le forze dell'ordine. La truffatrice fu arrestata e nel suo appartamento furono trovati circa 200 oggetti d'oro.