in foto: La vittima, Gioacchino Carbone (Foto Facebook)

È morto dopo una caduta dalle scale Gioacchino Capone, un carabiniere originario di Ariccia, la mattina di sabato 7 ottobre. L'uomo era stato operato al menisco venerdì scorso, ma una volta tornato a casa del fratello, ad Aprilia, è caduto dalle scale. È stato portato all'ospedale Santa Maria Goretti, ma non ce l'ha fatta. La Procura di Latina ha aperto un'inchiesta e autorizzato gli esami autoptici per indagare sulle dinamiche del decesso.

Cade dalle scale e muore.

Il carabiniere, 38 anni, sposato e con tre figli, prestava servizio alla stazione di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. Al momento, sono al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe caduto dalle scale di casa del fratello, dove stava trascorrendo la convalescenza dopo l'operazione subita e avrebbe battuto la testa, perdendo la vita. Una morte che sembrerebbe poco chiara: per individuare eventuali responsabilità, sarà necessario aspettare gli esiti dell'autopsia.

Il ricordo dei colleghi.

Grande la commozione dei colleghi per l'improvvisa scomparsa del carabiniere, ricordato da tutti come una persona sensibile e altruista: il ritratto di un marito e un padre pieno d'amore e di un militare profondamente votato a suo lavoro. Lo scorso anno era stato a Norcia e ad Amatrice, nei luoghi colpiti dal terremoto, per portare materiali di prima necessità raccolti a sostegno delle popolazioni.