Nell’ipermercato cinese da 7mila mq al centro di Roma non si pagavano tasse

Blitz dei vigili questa mattina in un mega magazzino di merce varia in via dell'Omo, a Roma. Nel capannone, riconducibile alla gestione di una società appartenente a immigrati cinesi, era stoccata una gran quantità di merce di varia natura, soprattutto articoli da casalinghi e accessori per telefonia mobile. Sul posto, assieme agli agenti della polizia locale, anche i funzionari di Camera di Commercio, Camera di Commercio, Aequa Roma e Inps. Nel magazzino, grande oltre 7mila metri quadrati, sono in corso controlli a campione sulla merce per verificare che corrispondano a tutti i requisiti richiesti dalle norme vigenti. "Al momento sono in corso alcuni sequestri, mentre per ora è accertata la totale evasione del tributo Tari – si legge in una nota della Polizia Locale – che porterebbe a cifre, ancora da accertare appieno, nell'ordine di numerose centinaia di migliaia di Euro. Le operazioni sono in corso e dureranno per diverse ore".
Evasi tributi per milioni d'euro
Gli agenti ed i funzionari impegnati, dopo le verifiche iniziali, hanno alla fine quantificato per questa attività l'evasione dei tributi TARI a circa 1,2 milioni. Accertate anche altre irregolarità, ovvero relative alla corretta applicazione delle normative di sicurezza legate alla prevenzione degli incendi, con grande quantità di materiali infiammabili presente nei magazzini. Nei piani superiori sono anche stati trovati alloggi con letti matrimoniali e una cucina con del cibo. Prodotti senza etichette obbligatorie, senza contrassegno CE e conservati in cattive condizioni. Gli agenti hanno avviato controlli in una seconda attività sita al civico 87 della stessa via che vende prodotti similari. I controlli in questa seconda attività hanno per ora accertato evasione del tributo Tari pari a 525mila euro.