Dal carcere di Latina dove è recluso, il ragazzo di 24 anni residente a Campoverde una frazione del comune di Aprilia, rispedisce al mittente tutte le accuse. Durante l'interrogatorio di garanzia ha accettato di rispondere alle domande del giudice, spiegando di non aver mai fatto sesso con la nipote di 13 anni, che le accuse nei suoi confronti sarebbero semplicemente false. Accusato di violenza sessuale e corruzione di minore, il giovane difeso dall'avvocato Primo Rossi, ha spiegato la sua versione dei fatti al giudice per le indagini preliminari Giorgio Castriota. Secondo il giovane, è vero che lui e la nipote sono molto legati e si frequentano spesso, ma si tratterebbe a suo dire solo di un rapporto di sincero affetto e amicizia: nessun abuso. La denuncia nei confronti del ragazzo testimonia di un atto sessuale in piscina, ma per il 24enne si trattava solo di un gioco che sarebbe stato mal interpretato. Il suo legale ha annunciato che chiederà la scarcerazione.

Il ragazzo è stato arrestato lo scorso 5 maggio dai carabinieri della Stazione di Aprilia, dopo che la procura aveva chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere ritenendo sufficienti per emettere il provvedimento cautelare gli elementi raccolti durante la breve indagine seguita alla denuncia nei confronti del 24enne. Quello che non era emerso in un primo momento era il grado di parentela tra la presunta vittima e l'arrestato. I rapporti sessuali sarebbero stati consenzienti ma, nel caso dei minori di 14 anni, si configura il reato di violenza sessuale nel nostro ordinamento anche in assenza di elementi di costrizione fisica o ricatto: a configurare la violenza è sufficiente la disparità di età e di conseguenza di capacità di scelta e valutazione.