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Ancora la truffa dello specchietto, simula incidente e chiede 200 euro

Una volta appurato che il raggiro non aveva terreno fertile, l’uomo dopo aver salutato il ragazzo stringendogli la mano ha tentato poi il tutto per tutto: “Dai dammi l’orologio e stiamo pari”.
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La truffa dello specchietto o truffa del sorpasso è una delle più frequenti sulle strade di tutta Italia. Un'automobile fa di tutto per essere sorpassata, poi si avvicina, con un sasso il conducente simula il rumore di un contatto, come se si fosse verificato un incidente e chiede all'automobilista di accostare. Una volta fermi, chiede soldi in nero come rimborso per evitare di chiamare i vigili. Questa volta è accaduto a Marian, 18enne romeno di Santa Lucia. Appena uscito da scuola stava percorrendo via Palombarese per tornare verso casa. Il ragazzo si accorge di una Fiat Stilo gialla, che va a passo d'uomo e che fa segno di sorpassare. Una volta superata la macchina, il 18enne, patentato da appena due mesi, sente un rumore e nello specchietto retrovisore vede l'autista della Stilo fargli segno di accostare. Scesi dalla macchina il truffattore gli mostra un piccolo pezzo di plastica che si era, secondo lui, staccato dal paraurti. Poi chiede l'intervento dei vigili urbani.

Il ladro chiede al ragazzo 200 euro in contanti, offrendosi anche di accompagnarlo al bancomat, così da evitare di chiamare le forze dell'ordine. Una volta appurato che il raggiro non aveva terreno fertile, l'uomo dopo aver salutato il ragazzo stringendogli la mano ha tentato poi il tutto per tutto: "Dai dammi l'orologio e stiamo pari". Dopo l'ennesimo rifiuto il malvivente ha però rinunciato nel suo intento dileguandosi con la sua auto sulla via Palombarese.

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