Allarme lavoro, secondo la Cgil “105mila nuovi disoccupati entro giugno”

Secondo la Cgil, nel Lazio "sono prevedibili entro giugno 2015 almeno 105.000 lavoratori in procinto di perdere il lavoro tra esodati, dismissioni e chiusure, oltre alla restrizione dell'occupazione legata ai servizi pubblici e al precariato della pubblica amministrazione". Queste del sindacato sono previsioni basate su dati Istat. La situazione è grave secondo il sindacato, i numeri della regione parlano chiaro: "I disoccupati sfiorano quota 400.000 a fine anno", spiega la Cgil. In più, “continua la missione delle donne di essere il vero ammortizzatore sociale delle famiglie, attraverso l'accettazione di un impiego precario e mal retribuito, spesso irregolare. Ci sono 65.000 lavoratrici in più negli ultimi 5 anni ma con retribuzioni medie in calo e con aumento del lavoro part-time".
"Queste nostre stime confermano ancora una volta come ci sia bisogno di intervenire sulla creazione del lavoro, non un lavoro qualunque ma con diritti, di qualità. Il tema non è solo far ripartire l'occupazione ma garantire che ci sia un'occupazione stabile”. Così il segretario della Cgil Lazio, Claudio Di Berardino.