Al Gemelli nasce il piccolo Luigi: la mamma aveva una grave malattia al cuore

Stanno bene il piccolo Luigi e anche sua madre. Il piccolo, 2 chili e 200 grammi alla nascita ha poco più di una settimana e gode di ottima salute. È nato il 2 luglio nella Sala Ibrida del Dipartimento di Scienze cardiovascolari del Policlinico Universitario «Agostino Gemelli». È un caso particolare quello di Luigi, perché la mamma soffre di una grave malattia al cuore. La donna, 42 anni, è affetta da stenosi mitralica severa ed è stata seguita con osservazione intensiva e prolungata nel reparto di Patologia Ostetrica del Gemelli.
La particolarità di questa nascita è che per la prima volta nel Policlinico il taglio cesareo necessario per far nascere Luigi è stato eseguito direttamente nella Sala Ibrida per interventi cardiovascolari, unica a Roma e nel Lazio, proprio perché la situazione clinica della mamma del piccolo avrebbe potuto richiedere un intervento chirurgico al cuore p avrebbe potuto richiedere un intervento al cuore proprio nel momento del parto. La paziente è stata dimessa dall’ospedale romano venerdì insieme al figlio dall’ospedale dopo un costante e attento monitoraggio nei giorni del ricovero, come queste particolari condizioni richiedono. Entrambi stanno bene.
"L'evento che abbiamo vissuto – dice Antonio Lanzone, direttore dell'Unità operativa complessa di patologia ostetrica del Gemelli, che ha eseguito il taglio cesareo – documenta ancora una volta la capacità del nostro Policlinico di strutturare modalità interdisciplinari complesse, grazie ad un lavoro in continua sinergia fra noi medici e insieme agli operatori sanitari con i quali collaboriamo quotidianamente". "Le patologie congenite cardiache che arrivano all'età adulta sono sempre più numerose", spiega Massimo Massetti, direttore dell'Unità operativa complessa di Cardiochirurgia. "Le cure offerte dal team multidisciplinare assicurano infatti una buona qualità della vita. In questo senso – spiega il medico – la nascita del piccolo Luigi è oggi un esempio significativo di come la medicina cardiovascolare abbia fatto enormi progressi".
