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Aeroporto di Fiumicino, in estate 77mila passeggeri hanno subito un ritardo/cancellazione

In totale sono oltre 260mila i passeggeri rimasti a terra, per un volo in ritardo o cancellato, negli aeroporti italiani nei mesi di agosto e luglio. I dati sono stati elaborati e diffusi da AirHelp, l’applicazione che consente di ottenere il rimborso ai viaggiatori.
A cura di En.Ta.
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Quest'estate, nei mesi di luglio e agosto, oltre 262mila passeggeri hanno chiesto un risarcimento per un volo in ritardo (di più di tre ore) o cancellato negli aeroporto italiani. Di questi, ben 77.786 erano in partenza dall'aeroporto di Roma Fiumicino. I dati sono stati elaborati e diffusi da AirHelp, l'applicazione che consente di ottenere il rimborso ai passeggeri rimasti a terra. Solo un italiano su mille, rende noto l'azienda danese, è a conoscenza del diritto di un rimborso fino a 600 euro in caso di volo in ritardo o cancellato. La richiesta, spiega AirHelp, può essere fatta fino a tre anni di distanza. Negli ultimi tre anni l'azienda ha aiutato più di 900mila persone ad ottenere un risarcimento. L'ammontare del rimborso va da un minimo di 250 a un massimo di 600 euro, così come stabilito dalla legge europea 261 del 2004.

"E' inacettabile per un paese come l'Italia, tra le nazioni più visitate al mondo, che ci siano questi disservizi, Il turismo è una delle voci trainanti del Pil italiano e i servizi legati a questo settore dovrebbero essere impeccabili per stimolarne la crescita, un turista insoddisfatto difficilmente decide di tornare", è il parere di Danilo Campisi, responsabile marketing e direttore di Airhelp Italia.

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