Dodici attività commerciali su 14 controllate in via Ripetta, nel cuore della Capitale, non sono in regola. È quanto emerso dal blitz della polizia locale di mercoledì 30 agosto. Gli agenti di via della Consolazione hanno ispezionato la strada che parte da piazza del Popolo. Le verifiche, spiega in una nota la polizia, proseguiranno per la verifica di eventuali abusi edilizi, o di altre violazioni amministrative che possono essere scoperte dall'esame dei documenti. Le multe sono pari a 19.196 euro, mentre le evasioni dei tributi accertate  326.417,85 euro di cui: TARI Euro 278.729,59; COSAP Euro 6.826,86; CIP Euro 40.761,40.

Controlli nei negozi di via di Ripetta.

Gli agenti della polizia insieme agli ispettori Aequaroma e altri enti, sono entrati nei negozi chiedendo le autorizzazioni e le ricevute di pagamento dei tributi, hanno misurato la reale occupazione di superficie di vendita sia dentro che fuori e verificato i tavolini autorizzati. Oggetto del sopralluogo sono stati anche la presenza e la correttezza dei menu esposti al pubblico, l’apposizione delle etichette e dei listini prezzi. I controlli sono stati estesi anche ai lavoratori presenti e ai pagamenti dei relativi contributi a loro tutela. Gli agenti sono entrati nelle cucine dei locali e hanno controllato i frigoriferi: se ritenuto necessario, infatti, vengono immediatamente attivati gli ispettori della Asl, che, in caso di irregolarità, potrebbero aggiungere prescrizioni e multe o far chiudere l'attività.

Multe ai titolari degli esercizi commerciali.

A fine giornata, 12 attività su 14 controllate, ossi l'80%, sono risultate non in regola: oltre alle evasioni dei tributi, gli illeciti accertati sono 1 attività con somministrazione abusiva di alimenti, 1 attività con cottura di cibi senza autorizzazione, 1 attività con frode in commercio accertata (denuncia penale); 1 attività con “ecoreato”, ossia legata ad inquinamento ambientale (denuncia penale), 1 attività con ampliamento irregolare della superficie interna dei locali, 5 attività con occupazione abusiva di suolo pubblico (per due di essi è prevista la chiusura per 5 gg.), 4 attività prive di indicazione prezzi ai clienti. Inoltre, alcuni hanno ricevuto sanzioni per mancanza di ingredienti nei menu, per presenza di contenitori della spazzatura non coperti, e per mancanza di altre autorizzazioni minori.