Il referendum su Atac si farà. I Radicali Italiani, promotori della campagna ‘Mobilitiamo Roma', hanno raggiunto e superato la quota delle circa 29mila firme necessarie per indire la consultazione tra i cittadini sul futuro del trasporto pubblico romano. Domani le 33mila firme raccolte saranno depositate in Campidoglio.

"È la prima volta dall'istituzione di Roma Capitale che si riesce nell'impresa di promuovere un referendum comunale con le firme dei cittadini. Si tratta quindi di un traguardo storico, e anche per questo ci aspettiamo che la sindaca Virginia Raggi sia presente domani per ricevere direttamente le firme dei cittadini in Campidoglio", spiegano i Radicali.

"È un grande successo radicale e popolare, un risultato collettivo ottenuto grazie all'apporto quotidiano di centinaia di militanti, tra cui molti giovanissimi e moltissimi che si sono avvicinati al nostro movimento nell'ultimo anno, che sono stati presenti, per tre mesi, sulle strade e nelle piazze di tutta Roma, dal centro alle periferie, a dialogare coi cittadini, a spiegare la nostra proposta e a chiedere il loro sostegno. Un risultato che a qualcuno, inizialmente, poteva apparire impossibile, ma nel quale noi Radicali abbiamo creduto fin da primo giorno", è il parere di Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma.

Secondo il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi "con il proprio voto i romani potranno contribuire ad archiviare un modello di gestione fallimentare, che con i suoi blocchi di potere corporativi ha portato al collasso il servizio di trasporto. Ma rompere il monopolio disastroso di Atac sarebbe un passo decisivo per l'intero Paese, visto che è proprio nel settore dei servizi pubblici locali che la mancanza di gare e di concorrenza danneggia maggiormente i cittadini".

Le ragioni del referendum spiegate da Riccardo Magi a Fanpage.it.