L'Atac, municipalizzata romana dei trasporti, è sempre di più nell'occhio del ciclone, specie dopo la burrascosa uscita di scena del direttore generale Bruno Rota. L'ultima bufera, che potrebbe avere anche strascichi legali (con il consigliere comunale Enrico Stefano – accusato da Rota di avergli raccomandato delle persone – che ha querelato l'ex dg) ripropone con forza il tema di un cambiamento radicale all'interno del trasporto pubblico locale della Capitale. Un tema che da tempo è cavalcato dai Radicali italiani, che hanno proposto un referendum per mettere a gara il settore del tpl liberalizzandolo e togliendolo dal monopolio di Atac.

Il segretario dei Radical, Magi: Segnale importante.

Ieri, in occasione della convention di Forza Europa, i Radicali hanno incassato un sostegno importante: quello del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha firmato il referendum "Mobilitiamo Roma". A raccogliere la firma di Calenda c'era il segretario di Radicali, Riccardo Magi: "La firma del Ministro Calenda per il nostro referendum sulla messa a gara del tpl a Roma è un segnale importantissimo quando manca pochissimo alla chiusura della campagna- ha detto Magi – Noi Radicali denunciamo da anni il fallimento di Atac, le dichiarazioni e le dimissioni del dg Rota sono la conferma che non c'è alcuna possibilità di risanarla e che liberalizzare il servizio è la sola via di uscita dal pantano. Con il nostro referendum abbiamo spinto tutti a scoprire le carte, ma ora non servono polemiche, servono invece soluzioni. Siamo gli unici finora ad aver avanzato una proposta politica – ha aggiunto Magi – Mettere a gara il servizio è il solo modo per rompere il monopolio disastroso di Atac e dare finalmente alla Capitale un servizio efficiente. I romani l'hanno capito e a migliaia stanno firmando il nostro referendum".

L'obiettivo: 29mila firme entro il 12 agosto.

Per poter essere presentato il referendum dovrà essere firmato da 29mila persone entro il 12 agosto. Un obiettivo difficile, ma non impossibile, considerando che attualmente, secondo quanto ha affermato Magi, il numero dei firmatari è arrivato a 22mila persone: "I tempi sono strettissimi, ma possiamo farcela. A questo punto serve la collaborazione di tutti e speriamo che altre personalità politiche seguano l'esempio del ministro Calenda", ha concluso Magi.