La pineta di Castel Fusano, sul litorale romano vicino Ostia, brucia senza sosta da oltre un mese: l'ultimo incendio ieri, nonostante la sindaca di Roma Raggi e il prefetto abbiano deciso di inviare l'Esercito a presidiare la pineta 24 ore su 24. Mentre i roghi divampano ancora, però, i carabinieri del Gruppo Forestale di Roma hanno arrestato quello che è il quarto piromane colto in flagrante a bruciare l'oasi protetta di Castel Fusano: si tratta di un uomo di 63 anni originario del luogo.

I militari dell'Arma l'hanno avvistato aggirarsi con fare sospetto nella pineta. Dopo averlo seguito in mezzo alla vegetazione, i carabinieri lo hanno colto sul fatto mentre appiccava l'incendio tramite l'utilizzo di un innesco rudimentale composto da un volantino pubblicitario. Dopo aver spento immediatamente le fiamme, i militari hanno bloccato il 63enne, arrestandolo per incendio boschivo doloso e trasferendolo in carcere.

Il 63enne è il quarto piromane arrestato.

L'arresto di oggi fa seguito agli altri tre già perpetrati dalle forze dell'ordine nelle scorse settimane. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato un 37enne di origine irachena colto in flagrante ad incendiare sterpaglie nella pineta mediante l'utilizzo di un innesco artigianale con fiammiferi e filo di ferro. Prima di lui, la stessa sorte era toccata ad un'altra persona, la cui posizione però non è ancora molto chiara. Il primo ad essere stato arrestato è stato un idraulico di 22 anni originario di Busto Arsizio, anche lui colto in flagrante mentre incendiava sterpaglie con un accendino e dei fazzoletti di carta.