Viene operato per farsi asportare un tumore, l'intervento riesce bene, a detta dei medici, ma il paziente muore pochi giorni dopo in circostanze sospette. Ancora ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma per un normale decorso post operazione, Candido Nunez Lamas, 55enne spagnolo, è deceduto la mattina dello scorso 24 aprile. La procura di Roma sta indagando sul caso e, stando a quanto riporta Il Messaggero, due medici dell'ospedale romano sarebbero indagati per omicidio colposo in seguito alla denuncia presentata dalla figlia del paziente.

Ad insospettire gli inquirenti è un particolare inquietante raccontato dalla ragazza: lei, lo zio e il parroco si recano in obitorio per benedire la salma, ma del cadavere non c'è alcuna traccia. Un addetto riferisce che il corpo è stato sottoposto ad autopsia, tutto senza che i familiari ne fossero a conoscenza.

In ospedale per la rottura di sei costole

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il paziente si reca in ospedale la prima volta lo scorso 3 marzo. Gli viene diagnosticata la rottura di sette costole, ma poi salta fuori anche una massa tumorale. La seconda operazione si svolge il 21 aprile, sempre al Policlinico. I medici rassicurano la famiglia, ma dopo qualche giorno la figlia dice agli infermieri che il padre non riesce più ad urinare. Gli infermieri, anche in questo caso, la rassicurano, ma il paziente muore poche ore dopo, la mattina del 24 aprile. Per stabilire le cause del decesso, il pm ha disposto una nuova autopsia. Gli inquirenti stanno cercando anche di capire come mai il corpo dell'uomo fosse stato già esaminato dall'equipe dell'ospedale e, in più, senza che ne fossero stati informati i familiari.

Il precedente di Aicha

Due settimane fa, un altro medico del Policlinico Umberto I di Roma, questa volta reparto pediatrico, è stato accusato di omicidio colposo per il decesso di Aicha, una bambina di soli sei anni di origine marocchine, morta per varicella dopo un mese di ricovero.