A San Lorenzo, in piazza dei Sanniti, si trova uno dei ristoranti storici di Roma. Bisogna però conoscerlo per sapere che, dietro quell'insegna semplice con la scritta "Pommidoro" e quei tavoli un po' alla buona, si cela non solo una delle migliori trattorie di Roma, ma anche il luogo dove Pier Paolo Pasolini ha consumato la sua ultima cena. Entrando nell'osteria, proprio sulla parete accanto la cassa, è appeso un quadretto: al suo interno è contenuto l'assegno con il quale lo scrittore e regista ha pagato il pasto consumato quella sera. 11mila lire, emesso dalla Cassa di Risparmio di Roma, agenzia 15, via Giacinto Carini, 58/b. La firma di Pier Paolo Pasolini e, sopra, alcune righe scritte da Aldo Bravi, il proprietario di Pommidoro:

"L'assegno è l'ultimo firmato da Pasolini e rilasciato al gestore di questa trattoria, di cui era cliente abituale, per pagare la sua ultima cena consumata insieme a Ninetto Davoli con il quale si era intrattenuto in questo locale fino al momento di recarsi alla stazione per incontrarvi il Pelosi la sera in cui fu ucciso"

La cena con Davoli a Pommidoro e quella con Pelosi Al Tevere Biondo

C'è una vecchia diatriba riguardo chi è che ha offerto l'ultima cena a Pier Paolo Pasolini. A contendersi questo "onore" sono Al Biondo Tevere e Pommidoro. Il ristorante di Ostiense è dove Pasolini, poco prima di andare a Ostia, è passato con un ragazzo molto giovane chiedendo una semplice pasta aglio e olio. Che ha mangiato solo il suo accompagnatore. Insomma, entrambe le versioni sono valide e veritiere: in base a come sono state raccontate le vicende e ricostruendo gli spostamenti di Pasolini, il regista prima ha cenato da Pommidoro. E poi, una volta giunto nei pressi di Ostia, è entrato Al Biondo Tevere per offrire gli spaghetti aglio e olio a Pino Pelosi, il suo futuro assassino.

 

La morte di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini è morto nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975, travolto dalla sua stessa auto. Del suo omicidio è stato incolpato Pino Pelosi, un 17enne di Guidonia che ha ammesso di aver ucciso Pasolini investendolo con la macchina. Il ragazzo ha detto di aver ricevuto delle avances sessuali dallo scrittore e di essere stato poi minacciato con un bastone del quale è poi riuscito a impadronirsi. Dopo averlo colpito si è messo alla guida della vettura, passando più volte sul suo corpo. Sono molte le teorie sulla morte di Pasolini: c'è chi non crede che Pelosi abbia fatto tutto da solo e chi pensa che qualcuno abbia voluto farlo fuori per le sue inchieste sulla strategia della tensione portate avanti proprio negli anni '70.