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in foto: Le 10 fontane più belle di Roma (foto di Wikipedia).

Tra i monumenti famosi di Roma non si possono dimenticare le sue numerose fontane. Da Villa Borghese alla miriade di piazze, le fontane poste a decoro della Capitale sono una tante e visitarle tutte richiederebbe un tempo infinito. Per aiutarvi abbiamo selezionato le dieci fontane più belle di Roma, quelle da non perdere assolutamente durante un giro turistico nella città, che sia di pochi giorni o più lungo.

  • Fontana di Trevi. È la fontana più famosa tra quelle a Roma. In stile barocco, la fontana di Trevi si trova nell’omonima piazza. Appoggiata sul palazzo Conti di Poli, la sua costruzione iniziò nel 1732 per mano di Nicola Salvi, su commissione di Papa Clemente XII, dopo che nei secoli passati diversi progetti per una fontana monumentale non erano stati portati a compimento. L’inaugurazione avvenne nel 1735, ma la fontana venne terminata solo nel 1762 con Giuseppe Pannini.
  • Fontana della Barcaccia. A piazza di Spagna, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, si erge una delle fontane più famose di Roma. La fontana della barcaccia fu costruita tra il 1626 e il 1629 da Pietro Bernini, su commissione di Urbano VIII Barberini. Le intenzioni del Pontefice dell'epoca erano quelle di realizzare un vecchio progetto del 1570, che voleva la costruzione di una fontana in ognuna delle principali piazze della città grazie alla ristrutturazione dell’Acquedotto Vergine. Ancor oggi è possibile bere da questa storica fontana.
  • Fontana dei Quattro Fiumi. A ornare Piazza Navona questa fontana barocca in cui l’autore Gian Lorenzo Bernini ha rappresentato i 4 grandi corsi d’acqua conosciuti al’epoca, Gange, il Nilo, il Danubio ed il Rio della Plata, simbolo della grazia divina che si espande ai diversi continenti. L’obelisco, poggiato con maestria architettonica nel vuoto, fu ragione di preoccupazione per la sua stabilità all’epoca. Si narra che il Bernini, al quale non mancava senso dell’umorismo, si precipitò un mattino a rassicurare la scultura con del semplice spago. Nella stessa piazza ci sono anche la Fontana del Moro e la Fontana di Nettuno.
  • Fontana delle Tartarughe. Nel rione Sant’Angelo, a piazza Mattei, c’è la fontana delle Tartarughe, costruita tra il 1581 e il 1588 su progetto di Giacomo Della Porta. Lo scultore Taddeo Landini avrebbe dovuto realizzare la fontana con 4 efebi e 8 delfini, ma per problemi di pressione idrica, questi ultimi sono stati limitati a 4.
  • Fontana dei Leoni. Al centro di Piazza del Popolo sorge quest’opera realizzata tra il 1814 e il 1828 da Giuseppe Valadier. Nello stesso punto c’era già un’altra fontana, poi spostata, e l’attuale obelisco, posto in loco nel 1589. Proprio per armonizzarsi a questo ultimo, Valadier realizzò dei leoni in stile egizio dai quali sgorga l’acqua. Sempre sulla piazza sono presenti anche la Fontana della Dea Roma e la fontana del Nettuno.
  • Fontana del Tritone. A piazza Barberini sorge uno dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini. Commissionata da papa Urbano VIII Barberini, la fontana fu realizzata tra il 1642 e il 1643 per adornare la piazza antistante il palazzo appartenente alla famiglia del pontefice.
  • Fontana della Dea Roma. Omonima di quella posta in Piazza del Popolo, questa fontana di Matteo Bartolani da Città di Castello si trova invece in piazza del Campidoglio. La fontana fu costruita tra il 1588 e il 1589, quando con la realizzazione dell’acquedotto Felice, ci fu la possibilità di avere acqua sulla piazza. Adornata con le statue del Tevere e del Nilo sui due lati, la fontana rispetta l’originario progetto per lo slargo e i palazzi adiacenti di Michelangelo Buonarroti.
  • La fontana delle Naiadi. Al centro di piazza della Repubblica, un tempo piazza Esedra, sorge quest’opera del 1901 dello scultore Mario Rutelli. All’epoca la fontana fece un po’ scalpore per l’avvenenza delle 4 ninfee che rappresenta. Al centro della vasca Glauco tiene in mano un delfino, segno della superiorità dell’uomo sulla natura.
  • La fontana di piazza della Rotonda. Realizzata dallo scultore Leonardo Sormani, su progetto di Della Porta, a fine Cinquecento, questa fontana si trova nell’omonima piazza, proprio davanti l’ingresso del Pantheon. Nei secoli è stata sottoposta a diverse ristrutturazioni, che hanno anche inciso sul suo aspetto. L’obelisco di Ramses II, ad esempio, fu aggiunto nel 1711 a sostituzione del catino superiore, mentre i gradini realizzati secondo il progetto originale, erano già stati tolti nel 1662.
  • Fontane di piazza Farnese. Nell’omonima piazza sorgono queste due fontane, che hanno come base due vasconi fatti trasferire in tempi diversi da piazza San Marco a Venezia, ma si crede che originariamente provenissero dalle Terme di Caracalla. Il primo vascone arrivò nel Cinquecento e aveva una funzione puramente ornamentale, dal momento che sulla piazza non arrivava acqua. Solo nel 1626 l’architetto Girolamo Rainaldi lavorò sulle due vasche per trasformarle nelle fontane che noi oggi conosciamo.