Bufera in primo municipio sul crocifisso in aula. Oggi infatti è stata approvata una mozione di ‘Noi con Salvini', gruppo nato da alcuni mesi e formato dai consiglieri Luca Aubert e Simona Baldassarre, nella quale si chiede che siano ripristinati in maniera obbligatoria i crocefissi nelle scuole del Comune di Roma. I voti a favore sono stati 13, i contrari 7 e 4 gli astenuti: la mozione dell'opposizione è passata quindi grazie all'appoggio o all'astensione di diversi consiglieri della maggioranza di centro sinistra. A denunciare in una nota quando accaduto i consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà nel I municipio: "Riteniamo un fatto grave e lesivo della dignità degli alunni di tutte le confessioni religiose e delle loro famiglie – Mauro Cioffari, Jacopo Argilli e Graziella Manca – che un'istituzione di prossimità, come il Municipio, possa imporre decisioni tali da mettere in discussione l'autonomia scolastica".

"In due anni di anni di attività la Commissione Scuola e la Commissione Cultura del I Municipio – continuano i consiglieri di Sel – non hanno mai registrato segnalazioni relative a dirigenti scolastici che, tacitamente, hanno acconsentito alla rimozione dei crocefissi. Appare grave, pertanto, che un atto municipale che colpisce il luogo simbolo della formazione dei cittadini, sia stato approvato anche con una parte dei voti dei Consiglieri del Partito Democratico. Esprimiamo solidarietà ai dirigenti scolastici e al personale docente che ogni giorno lotta, in prima fila, a volte senza un vero contratto di lavoro e senza strumenti didattici, e condanniamo – concludono Cioffari, Argilli e Manca – le strumentalizzazioni di chi, a fini elettoralistici e di propaganda, approfittando della complicità di una parte del Partito Democratico, brandisce il crocifisso e non si preoccupa di risolvere i veri problemi causati dai tagli della buona scuola di Renzi".

Di "imbarazzo per un atto che descrive il crocefisso come unico simbolo di fratellanza pace e giustizia" parlano i consiglieri del Pd Davide Curcio e Stefania Di Serio, che hanno votato no alla mozione "E' chiaramente strumentale – scrivono – dà una visione distorta del concetto di multiculturalità e accusa professori e dirigenti scolastici di complicità in un presunto disegno per la progressiva rimozione dei crocefissi dalle aule. Il Consiglio si è cimentato nella missione impossibile di migliorarlo, ma rimane un atto offensivo ed è grave che l'aula lo abbia votato".