Progettava di uccidere la ex moglie e poi togliersi la vita. Fermato grazie alla lettera di confessione e d'accusa inviata al figlio maggiorenne, e che questo avrebbe dovuto leggere solo dopo l'omicidio della madre e il suicidio del padre. Una missiva carica di rancore verso il ragazzo e disperazione: "Dovrai avere il rimorso per tutta la vita per quello che è successo. Mi sono ripreso quello che mi avete levato. Mi hai messo i bastoni fra le ruote, ora piangi".

Quando l'hanno trovato i carabinieri della Stazione di Terracina si trovava in auto, con lui altre due lettere, indirizzate ai figli e ai fratelli, e una pistola rudimentale che aveva costruito da sé. Così l'uomo, un operaio meccanico di 55 anni, già sottoposto all'obbligo di firma per aver violato il divieto di avvicinarsi all'ex moglie imposto dal tribunale, è finito in manette.