"Evidentemente i mutamenti climatici ci mettono di fronte a esigenze per le quali il nostro Paese non è preparato", dice Virginia Raggi. "Questi nubifragi – dichiara la sindaca – che purtroppo iniziano ad essere sempre più frequenti, indice di un cambiamento climatico in atto, diventeranno sempre più frequenti". Ieri a Roma  sono caduti cento millimetri di acqua in nemmeno tre ore, molte zone della città sono state completamente allagate. "Un nubifragio eccezionale", lo ha definito la prima cittadina a margine di un'iniziativa a Ostia.

Raggi non ha mancato di fare autocritica sulla manutenzione dei tombini, ammettendo che la strada è ancora lunga: "Su quanti tombini siamo intervenuti? Stiamo facendo una ricerca Municipio per Municipio. Su 800 mila manufatti, 720 mila sono dei Municipi e 80 mila dei lavori pubblici. Noi siamo intervenuti ma c'è ancora moltissimo da fare. Abbiamo avviato un lavoro l'anno scorso ma servirà tempo per poterli monitorare uno ad uno".

Baglio (Pd): "Invece di spararle grosse, pubblichi la mappa dei tombini riparati"

“Apprendiamo dalla Sindaca che, mentre nel 2014 l’allagamento della città era colpa del PD, oggi è dei cambiamenti climatici. Piuttosto che spararle sempre più grosse, la Raggi pubblichi sul sito la mappa dei tombini e delle caditoie della città, quelle su cui l’Amministrazione è già intervenuta per la pulizia e sui quali sono programmati interventi”, dichiara Valeria Baglio, consigliera del Partito democratico in consiglio comunale.

"L’ora delle chiacchiere sta finendo e non servono comunicati quotidiani su singoli interventi. Alla città serve davvero capire se chi siede oggi in Campidoglio è in grado di governare la città, anche dimostrando l’esistenza di una programmazione seria e puntuale. L’immagine è invece purtroppo quella di una città abbandonata e in balia degli eventi", ha dichiarato ancora la consigliera Baglio.

Il post su Facebook della sindaca: "Roma ha retto, abbiamo agito in tempo"