Una preside di una scuola romana ha rimandato a casa alcuni studenti, che non avevano presentato le autocertificazioni sulle vaccinazioni richieste dalla legge per gli alunni delle scuole italiane. "Su 263 alunni stamattina in 97 non erano in regola con la documentazione. Buona parte l'ha regolarizzata in mattinata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani con l'autocertificazione. Parliamo di pochi casi, forse una decina", racconta la preside Donatella Gentilini, dirrettrice dell'istituto comprensivo di via Aretusa a La Rustica, Roma. Secondo "Penso che al momento sul totale degli iscritti un 15% non è ancora in regola", ha detto la professoressa, che comunque ha precisato che per il momento si tratta di ritardi non dovuti a questioni di principio. "La definirei ‘sciatteria intellettuale' nel senso che non si è data la dovuta importanza alla scadenza fissata per ieri".

Secondo la Regione Lazio complessivamente questa mattina "l'accesso alle scuole è stato assolutamente regolare e non sono state riscontrate problematiche di nessun tipo". Le prenotazioni per i vaccini dei bambini nati dal 2001 al 2016 alle Asl sono state circa 90mila nel Lazio e potranno essere effettuate entro il 10 marzo 2018.

Raggi sui vaccini: "Normativa confusa"

Secondo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, "la nuova normativa sulla prevenzione vaccinale è confusa, risulta poco chiara e viene infatti applicata in modo difforme da Regioni e Comuni in tutta Italia". Questo un passaggio della lettera che la prima cittadina ha inviato alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e dell'Istruzione e alla ministra dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli. Secondo Raggi "questa situazione rischia di generare una discriminazione tra cittadini di serie A e di serie B rispetto alla loro collocazione geografica. Lo stesso Ministero non si è accorto che nel resto d'Italia c'è il caos e che per la scarsa chiarezza delle norme ogni amministrazione si regola come ritiene più opportuno per i propri cittadini residenti".

"Il Ministero della Salute – dice ancora Raggi – ha censurato solo il nostro modello di autocertificazione per l’ammissione ad asili nidi e scuole d’infanzia, che riportava pedissequamente una parte del testo di legge, ammonendoci in modo perentorio sulle responsabilità derivanti dalla mancata attuazione del dettato normativo al quale invece Roma Capitale intende dare seguito".