Due anni di carcere e una multa di duemila euro. Un cliente di una ragazza minorenne costretta a prostituirsi a Roma è stato condannato oggi al termine di un processo con il rito abbreviato. L'imputato, come ha ricostruito la pm Cristiana Macchiusi, era coinvolto nel giro di prostituzione nel lussuoso quartiere dei Parioli, un'inchiesta che quattro anni fa sollevò uno scandalo nella Capitale. Il giudice Elvira Tamburelli ha accolto la richiesta della procura condannando l'uomo, un imprenditore romano, alla pena più alta tra quelle stabilite per tutti i clienti coinvolti nello scandalo. Per gli altri, infatti, giudicati con rito abbreviato o previo patteggiamento, la condanna non ha mai superato un anno di reclusione con condizionale.

Sentito dagli inquirenti, l'imprenditore aveva in un primo momento negato di essere un cliente, accusando invece un suo dipendente. Le indagini accertarono in seguito il coinvolgimento dell'imprenditore. Era lui, infatti, e non il suo dipendente a presentarsi nell'appartamento delle baby prostitute.