Un posto straordinario, un bene ricco di fascino, storia, arte e archeologia che affonda le sue radici ai tempi dei Romani. Dopo il successo dello scorso anno, anche quest'anno il Castello di Santa Severa aprirà le porte al pubblico, dal 25 aprile al 13 settembre. “Saranno previsti degli itinerari di visita al fine di mostrare le bellezze di questo prezioso complesso architettonico, nonché i ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante le campagne di scavo ed i lavori”. Così una nota della Regione Lazio. Il Castello di Santa Severa a Santa Marinella  è  sorge nell’area dell’antico porto romano di Pyrgi. La torre fu abitata fino al IV V secolo dopo Cristo, poi i conti della Tuscia, a cavallo tra il X e l'XI secolo, fecero costruire un fortilizio  dedicato alla giovane Severa, che era stata martirizzata nel 660 in un luogo poco distante. Il Castello vero e proprio (in foto, tratta dal sito della Regione Lazio) nasce nel XIV secolo. Dal 1482 al 1980, il Castello è stato un possedimento dell' Ordine del Santo Spirito, luogo di soggiorno di diversi papi. Nel 1943 è stato utilizzato dai Tedeschi come postazione militare strategica.

 “Siamo orgogliosi – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, – di poter riaprire per il secondo anno consecutivo questo straordinario gioiello di storia, cultura ed archeologia. Dopo i lavori di restauro e grazie all'impegno di tutti, istituzioni, associazioni e comitati, lo scorso anno siamo stati in grado di restituire a cittadini e visitatori, seppur per un breve periodo, un luogo rimasto chiuso per troppo tempo. Anche per quanto riguarda il bando per la gestione siamo vicini alla mèta. Abbiamo recuperato anni di ritardi dietro a permessi e autorizzazioni. Avevamo promesso di non fermarci e stiamo mantenendo l'impegno”.