I centurioni vincono, almeno per ora, la battaglia con il Comune di Roma. Una sentenza del tar del Lazio ha infatti accolto la loro protesta sospendendo l'ordinanza che vieta, praticamente in tutto il centro storico della Capitale, "qualsiasi attività che prevede la disponibilità di essere ritratto come soggetto di abbigliamento storico, in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro". Tradotto: i centurioni e i gladiatori potranno tornare a offrire foto ai turisti nei pressi del Colosseo e degli altri monumenti del centro. A deciderlo sono stati i giudici amministrativi della II sezione presieduti da Antonino Savo Amodio.

Al presentare ricorso al tar, dopo la conferma dell'ordinanza numero 122 di Roma Capitale, è stata l’Associazione Centurioni Artisti di Strada. Secondo i giudici "gli episodi richiamati nelle relazioni depositate in atti, non appaiono di entità tale da configurare una vera e propria ‘emergenza', non altrimenti affrontabile e non giustificano, pertanto, il divieto indiscriminato e più volte reiterato, di svolgere un'attività lecita e comunque avente caratteristiche analoghe a quella dei cosiddetti ‘artisti di strada', oggetto di specifica regolamentazione da parte di Roma Capitale".

Il Campidoglio: "Andiamo avanti"

"Stop abusivi a Roma. Città non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Cambiamento va avanti. Nuovo regolamento decoro per tutelare città". Così su Twitter Virginia Raggi dopo la pronuncia del tar. "Il divieto di esibizione di figuranti come i centurioni in prossimità dei monumenti del centro di Roma serve a preservare il decoro di questa area di pregio. I motivi di sicurezza e decoro che sottendono l'ordinanza permangono. Per questo andremo avanti con una regolamentazione definitiva", ha dichiarato invece l'assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni.