Era appena rientrato dal compleanno del figlio, quando ha trovato il suo appartamento – che gli era appena stato consegnato dal comune di Roma – occupato da una famiglia di quelli che le forze dell’ordine ha definito “occupatori seriali” di appartamenti. Gli occupanti sono stati denunciati e l’uomo è rientrato in possesso dell’abitazione dopo l’intervento degli agenti.

L'assegnazione dell'appartamento e l'occupazione.

Negli scorsi mesi l’ufficio patrimonio capitolino aveva assegnato ad un anziano, un italiano residente a Roma primo nella graduatoria per l’assegnazione di case popolari, un appartamento che si era liberato dopo il decesso dei precedenti residenti. A luglio l’uomo aveva avuto la disponibilità dell’abitazione e aveva iniziato a sistemarlo per andare a viverci. Ma il primo agosto, tornando dal compleanno del figlio, ha trovato l’appartamento occupato. Al suo interno c’era una coppia con una figlia.

Gli occupanti invitavano l’uomo a vivere con loro, spiegando che “tanto non ci dai fastidio”. Avrebbero poi simulato di subire percosse e hanno minacciato di denunciarlo, costringendolo ad andar via e denunciare l’occupazione. Una volta avviate le indagini svolte anche insieme al comando di Ciampino, si è scoperto che gli occupanti non avevano bisogno di un alloggio: erano dei veri e propri “occupatori seriali” di appartamenti. Una cosa che avveniva soprattutto nei mesi estivi. La coppia italiana, di origini campane, aveva ricevuto decine di denunce per episodi simili anche in altre province.

La coppia aveva già chiesto gli allacci alle varie utenze. Lo sgombero è arrivato mentre la famiglia stava dormendo: appena si sono resi conto di quello che stava avvenendo, i due hanno minacciato di darsi fuoco e di procurarsi delle lesioni. Una volta terminato lo sgombero, l’anziano ha ricevuto le nuove chiavi dell’appartamento. Gli occupanti sono stati denunciati e portato al comando locale dove sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.