"È finita la fase dell’uno vale uno. È finita la fase dei meetup, degli attivisti. Non l’hanno ancora capito. Basta c…ate, basta. Adesso ci stanno i portavoce che rappresentano i cittadini". Era il 22 febbraio e Paolo Pace, minisindaco del Movimento 5 stelle, uscendo dal Campidoglio dopo l'incontro con Beppe Grillo in persona, tema lo stadio della Roma, si lasciava andare a questa dichiarazione che ha fatto arrabbiare più d'uno. Addio innocenza, ora si governa, le assemblee agli attivisti sono di troppo.

E tra Paolo Pace e la base del MoVimento non è mai corso buon sangue. Accusato a più riprese di voler decidere tutto da solo, di non ascoltare eletti e cittadini, di strizzare troppo l'occhio a destra, ora sembra essere arrivata la resa dei conti, e il Movimento 5 stelle rischia di perdere il governo dell'VIII Municipio. Una vera e propria sciagura per Virginia Raggi e dal Campidoglio in tutti i modi si cerca di trovare una mediazione.

La riqualificazione degli ex Mercati Genarali: scontro nel M5s.

Lo scontro, che sembra ormai irreversibile, riguarda il progetto di riqualificazione dell'area degli ex Mercati Generali di via Ostiense. Il parere sul progetto doveva già votato lo scorso giovedì, tutto rimandato per mancanza di numero legale. Domani, martedì 7 marzo, in aula arriveranno invece due mozioni. La prima, la numero 14, è firmata dalle opposizioni e portava la firma anche di Giuseppe Morazzano, capogruppo del M5s e braccio destro del presidente Pace, che l'ha successivamente ritirata. La seconda invece, la numero 15, è firmata da 9 consiglieri di maggioranza 14, e chiede invece di dare parere negativo e di rimandare l'apertura dei cantieri, aprendo un percorso di confronto con la cittadinanza. "Esattamente come lo stesso Pace aveva promesso in campagna elettorale", spiegano gli oppositori interni.

I ribelli: "Pronti a chiedere il ritiro del simbolo per Paolo Pace"

Il ragionamento dei dissidenti è semplice: se la maggioranza dei portavoce eletti, della base e degli iscritti al meetup locale sono contrari, Paolo Pace deve attenersi alle indicazioni che vengono dalla base. Se così non fosse il M5s dell'VIII Municipio è già pronto a chiedere ai Probiviri il ritiro del simbolo per il presidente Paolo Pace, viste le difficoltà di sfiduciare un presidente eletto dalla propria maggioranza. Se ciò non accadesse almeno quattro consiglieri di maggioranza sarebbero pronti alle dimissioni, e non si esclude a firmare una mozione di sfiducia, su cui a quel punto potrebbero convergere le opposizioni.