A Monte Compatri tre ragazzi, due fratelli di 20 e 23 anni, e un amico di 22, sono finiti in manette a causa della loro passione per la ‘coltivazione diretta'. All'esterno della loro abitazione avevano costruito una serra artigianale per coltivare marijuana, con impianto di ventilazione, illuminazione e irrigazione completamente automatizzato, e anche telecamere per controllare a distanza la crescita e la fioritura delle piante.

Lo stratagemma era stato escogitato dai tre ragazzi per dare meno nell'occhio possibile, vigilando a distanza sulla loro coltivazione "d'erba". Non è bastato però a passare inosservati e i carabinieri di Monte Compatri li hanno arrestati con l'accusa di produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati inoltre 40 grammi di marijuana contenuta in un barattolo e sei piante alte 1,5 mt. e una modica quantità d'hashish. I ragazzi sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati per direttissima.