In una stanza da letto, con luci soffuse, gli agenti trovano una ragazza cinese in abiti succinti. Ai poliziotti la giovane confessa di essere arrivata da Firenze da soli quattro giorni, dopo aver risposto a un annuncio online in cui si offriva un lavoro a Cassino, provincia di Frosinone, come massaggiatrice. La proprietaria della casa a luci rosse, anche lei cinese di 36 anni, le aveva detto che avrebbe dovuto fornire prestazioni sessuali ai clienti per 50 euro, 10/15 dei quali sarebbero rimasti a lei.

Nel corso della perquisizione del centro massaggi in via Sferracavalli sono stati trovati numerosi preservativi, dieci telefoni cellulari e una ricevuta di pagamento per l'inserzione di un annuncio per incontri hot su un quotidiano locale. La maitresse cinese è stata arrestata con l'accusa di sfruttamento della prostituzione ed impiego di lavoratori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno. Domani sarà processata. Alla ragazza, risultata non in regola con il permesso di soggiorno, la polizia ha invece notificato notificato un ordine di allontanamento dall'Italia.

L'inchiesta di Fanpage.it sui centri massaggi italiani.

Come dimostrato in una video-inchiesta di Fanpage.it, realizzata da Zeina Ayache e Sacha Biazzo a Milano, i centri massaggi italiani hanno iniziato a copiare il modello di business che più funziona nei centri cinesi. Vale a dire "l'happy ending". "Voglio denunciare ciò che succede ad una giovane che cerca di lavorare onestamente, in una società che non lo permette", ha raccontato Viola a Fanpage.it