Un'Area C anche a Roma come a Milano? L'amministrazione pentastellata di Virginia Raggi tira fuori dal cassetto un progetto che era già stato messo a punto dall'assessore della giunta Marino Guido Improta: una ‘Congestion Charge Zone' corrispondente con il così detto anello ferroviario, per limitare il traffico nel centro storico e nei quartieri limitrofi a partire dal 2018.

Ad annunciarlo, durante un convegno dedicato al ‘Car Pooling' organizzato dalla società Moovit, è il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno: “Pensiamo di riuscire a partire per la metà 2018 – ha spiegato Stefano a margine dell’evento – quando saremo in grado di dare un’offerta maggiore sul trasporto pubblico grazie alla Metro C San Giovanni, ad alcuni cantieri di tram che potrebbero partire prossimamente e all’acquisto dei 2000 nuovi bus”. "L’obiettivo – aggiunge Stefàno -è quello di abbattere del 10% la presenza di veicoli privati all’interno dell’anello ferroviario, aumentando la velocità commerciale degli autobus e decongestionando il traffico”.

Un progetto che è destinato a continuare a far discutere nei prossimi giorni. L'idea è quella di regolare l'accesso all'Area C in maniera differenziata per classi di residenti e per i cittadini non residenti. Secondo il piano messo a punto dall'allora giunta Marino chi risiede o dimora nella capitale avrà a disposizione 150 bonus annui d'ingressi gratuiti, dopo si pagherà a seconda della classe ecologica del veicolo. In più l'ingresso nell'ora di punta costerà due bonus invece di uno. Condizioni che potrebbero ovviamente essere cambiate dalla nuova maggioranza.