in foto: Foto via Twitter

Da ieri mattina decine di cittadini di Centocelle e non solo hanno voluto lasciare un fiore, un biglietto, un messaggio nel parcheggio alle spalle del centro commerciale Primavera, dove nella notte tra martedì e mercoledì sono bruciate vive Francesca, Angelica ed Elisabeth. Le tre sorelle vivevano in un camper assieme ai loro fratelli e ai genitori, quando qualcuno (la pista che seguono gli inquirenti è quella di una vendetta maturata all'interno della comunità rom), ha lanciato una bottiglia molotov contro il mezzo parcheggiato cogliendoli nel sonno.

Un fatto di cronaca di quelli che segnano la vita di una città, di un quartiere e di una comunità. E non a casa la commozione si è trasformata in solidarietà e nella volontà di testimoniare la propria vicinanza da parte di tanti cittadini. "Sono morti del quartiere", c'era scritto su uno striscione appeso ieri sul luogo della strage. Eppure c'è qualcuno che, anche di fronte all'orrore, ha deciso di posteggiare la propria auto proprio sopra a quei fiori in un parcheggio semi vuoto.