Sei persone sono state arrestate questa mattina – due in carcere e quattro ai domiciliari – con l'accusa di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, all'interno del carcere romano di Rebibbia. L'indagine, condotta dai carabinieri tra Roma e Cassino (Frosinone), ha portato a scoprire un collaudato sistemo per fare arrivare cocaina all'interno della casa circondariale, che poi veniva rivenduta agli altri detenuti.

Gli ordini della droga arrivavano grazie a un telefono cellulare occultato dai detenuti, per poi essere consegnata dalla mogli dei detenuti che la portavano ai colloqui nascosta tra le parti intime. Le perquisizioni sono avvenute nelle celle dei detenuti coinvolti e nelle loro abitazioni: rinvenuti i telefoni utilizzati e una discreta quantità di cocaina. Il traffico fruttava diverse migliaia di euro al mese, vendendo la cocaina venduta a un prezzo ‘maggiorato' rispetto all'esterno, e viste le richieste  in continuo aumento.