Il prossimo 20 luglio nell'aula bunker del tribunale di Rebibbia verrà data lettura della sentenza sul processo Mafia Capitale. Arriva così il primo grado di giudizio per il principale procedimento dell'inchiesta che ha sconvolto il mondo politico romano e non solo. A comunicarlo è stata questa mattina Rosanna Ianniello, presidente della X sezione penale del tribunale di Roma, all'inizio dell'udienza numero 230 del processo. In tutto la procura di Roma ha chiesto 515 anni di carcere per 46 imputati. Per il ras delle coop Salvatore Buzzi chiesti 26 anni e 3 mesi di carcere, per l'ex terrorista nero e vicino alla banda della Magliana Massimo Carminati 28 anni.

In tutto sono 19 gli imputati a cui è contestata l'aggravante di associazione a delinquere di stampo mafioso. Oltre a Buzzi e Carminati l'ex direttore generale di Ama Franco Panzironi, l'esponente di centrodestra Luca Gramazio, il pregiudicato Riccardo Brugia e l'ex top manager Fabrizio Testa. E proprio il 416 bis, l'aggravante di associazione mafiosa, sarà il cuore della sentenza, la scommessa della procura di Roma che ha parlato di una "mafia autoctona e originaria".