Settanta euro. Tanto spenderanno in media le famiglie romane per il pranzo di Pasqua, tra chi ha scelto di festeggiare al ristorante e chi ha deciso di rimanere in casa. Il dato è stato diffuso dalla Confesercenti, che allo stesso tempo denuncia un continuo calo dei consumi. "Purtroppo le occasioni di una ripresa con la festività natalizia, i saldi e le festività pasquali non ci sono state e si sono di nuovo affievolite le speranze di ripresa", sostiene il presidente di Confesercenti Valter Giammaria. "Purtroppo – continua Giammaria – anche la festività di Pasqua sta mantenendo “le promesse” di consumi deboli, tra l’altro si conferma la tendenza da parte delle famiglie di effettuare gli acquisti poco prima delle festività e questo vale anche per la Pasqua".

A rilanciare i consumi, anche se non abbastanza secondo la Confesercenti, sono state le promozioni e gli sconti di aprile su tutti i prodotti pasquali: dalle colombe alle uova di cioccolato, dalla pasta all’uovo all’agnello, alla corallina. "Per i consumi alimentari -spiega l'associazione dei commercianti- si conferma una attenzione delle famiglie alla spesa orientandosi maggiormente su prodotti in promozione e scontati, che di fatto abbassano il valore medio dello scontrino. Anche per il settore del biologico, nonostante i prezzi al consumo dei prodotti con certificazione biologica, non si differenziano da quelli dello scorso anno si registra una lieve flessione nelle vendite"

"Quello per cui ci battiamo – conclude Giammaria – è che il Governo nazionale, la Regione e il Comune di Roma mettano in atto tutte quelle azioni che da tempo chiediamo: l'abbassamento delle imposte locali; la lotta all'abusivismo e la contraffazione; lo stop ai centri commerciali".