“Vogliamo riportare al centro della nostra cittadina i valori della collettività che appartengono alla nostra storia e alla nostra cultura. Non vogliamo dimenticare, ma vogliamo reagire riportando al centro di noi il capitale più importante che abbiamo: i nostri ragazzi. Al centro di Alatri adesso ci sono prima di tutto i giovani ed è a loro che dobbiamo guardare per ritrovare l’energia che serve a superare questo difficile momento. Sono loro che dobbiamo accompagnare al centro di quello che sono realmente, di quello che desiderano, per non lasciarli isolati e smarriti nel loro crescere”. Così si legge nel manifesto "Al Centro di noi", il nome ideato da Paolo Iabichino, guru della comunicazione e del marketing, per il nuovo movimento di ragazzi che vogliono riscattare l’immagine di Alatri dopo il racconto che è stato fatto della cittadina ciociara in seguito all'omicidio di Emanuele Morganti.

"Al centro della crescita – si legge ancora – ci dev’essere lo stare insieme, la musica, il tempo libero, lo sport, le istituzioni, la cultura, la solidarietà, il divertimento spensierato… Questa è una presa di consapevolezza. Siamo convinti che le alternative siano più contagiose dei modelli negativi. Vogliamo aggregare le tante realtà che operano sul territorio sotto un’unica motivazione comune, che è sì quella di proteggere la comunità da una pericolosa deriva mediatica, ma soprattutto è mossa dall’offerta di attività capaci di coinvolgere i più giovani e la popolazione tutta dentro un nuovo modo di vivere il nostro territorio. Perché questo diventi un epicentro virtuoso di nuovi modelli di partecipazione collettiva. Perché è successo qui, ma sarebbe potuto succedere altrove. Per questo – conclude il manifesto – vogliamo dire con forza che il centro di Alatri oggi è il centro di tutti noi”.