Sono stati resi noti i risultati dell'autopsia effettuata questo pomeriggio sul corpo di Emanuele Morganti, il 20enne deceduto la scorsa domenica, dopo essere stato vittima di un violento pestaggio due giorni prima fuori una discoteca di Alatri. Le percosse a calci e pugni sono testimoniate dalle numerose lesioni ed ecchimosi riscontrate sul copro. Il giovane è però morto per un colpo violentissimo ricevuto al capo, e inferto con un oggetto, ferita che sarebbe stata aggravata dalla successiva caduta contro una vettura parcheggiata.

Un risultato compatibile con una chiave inglese, come quella impugnata da Paolo Palmisani, ora in carcere con il fratellastro Mario Castagnacci con l'accusa di omicidio, o con il manganello rinvenuto nell'auto di Damiano Bruni indagato a piede libero, ma già ascoltato dalle forze dell'orine. L'autopsia è stata effettuata dal professor Saverio Potenza dell'università di Tor Vergata, che dovrà presentare il referto entro 60 giorni alla Procura di Frosinone responsabile del caso. Domani è previsto l'interrogatori di garanzia per Palmisani e Castagnacci, detenuti in isolamento nel carcere romano di Regina Coeli.