C'è un nuovo indagato per la morte di Emanuele Morganti, il giovane di 20 anni deceduto dopo due giorni di agonia, a seguito di un violento pestaggio fuori una discoteca di Alatri (Frosinone) avvenuto la notte del 24 marzo. Da quanto si apprende il nome del nuovo iscritto al registro degli indagati, è emerso nel quadro delle indagini e degli approfondimenti coordinati dal procuratore di Frosinone Giuseppe De Falco, che coordina gli sforzi per fare chiarezza sulla dinamica quanto accaduto, ed individuare tutti i responsabili del massacro di Emanuele a calci, pugni e colpi di spranga.

Omicidio Emanuele Morganti: le indagini finora.

Si tratterebbe di un uomo presente al momento del pestaggio. Per ora rimangono in carcere i fratellastri Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, di 27 e 24 anni, accusati di omicidio volontario. Mentre quattro butta fuori e il padre di Castagnacci sono indagati a piede libero per rissa. Intanto si continua a cercare l'arma del delitto, che non corrisponderebbe né alla chiave inglese trovata in possesso di Palmisani, né al manganello ritrovato nell'auto di uno dei buttafuori. Stando alle indicazioni dell'autopsia si cerca un manganello telescopico di metallo.

In migliaia per i funerali di Emanuele.

Ieri migliaia di persone, almeno 5000, si sono ritrovate a Tecchiena, il paese di Emanuele per l'ultimo addio al ragazzo. Amici, familiari e conoscenti, e l'intera comunità del paese e dei comuni vicini: tutti hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia del ragazzo, e manifestare il loro orrore per una violenza cieca che ancora non trova neanche un movente.