Salgono a 13 i casi i casi di infezione da Chikungunya accertati e verificati dal Sistema Regionale Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi). Questa mattina nella sede della Regione Lazio, informa una nota, è in programma una riunione operativa con i responsabili del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti. I primi tre casi di infezione dal virus sono stati rilevati ad Anzio, sul litorale a sud di Roma e poi altri quattro casi sono stati diagnosticati nella Capitale. Per il momento la Regione Lazio non rivela informazioni su dove sono state infettate le ultime quattro persone a cui è stata diagnosticata un'infezione da Chikunguya, una febbre virale africana. Per il momento non è stata ancora sospesa la donazione del sangue a Roma e nel Lazio, ma tale misura potrebbe essere adottata nelle prossime ore, come già è stato disposto dal sindaco di Anzio, che ha bloccato i prelievi per 28 giorni.

Nel pomeriggio di ieri Regione Lazio e Comune di Roma si sono rimpallati responsabilità sulle modalità di gestione dell'emergenza. Se da una parte il Campidoglio rilevava ritardi nelle procedure adottate dalla Regione, la giunta guidata da Nicola Zingaretti assicurava che il Comune era stato avvertito per tempo in merito ai casi di infezione.

Lorenzin: "Siamo molto preoccupati"

"Siamo molto preoccupati per la situazione Chikungunya, il comune di Roma proceda subito alle disinfestazioni. È passato troppo tempo dalla prima richiesta di intervento da parte della Asl che risale al 7 settembre", ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. ‘E' molto probabile la decisione di uno stop alle donazioni di sangue anche a Roma. Oggi è arrivata dalla Regione al Comune (perconoscenza al ministero e alla prefettura) una nuova diffida per  una disinfestazione immediata", ha detto ancora Lorenzin.

I casi salgono a 17, 6 nella Capitale.

Nel pomeriggio una nota del Seresmi informa che nel Lazio "sono 17 i casi accertati dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi) ad oggi di Chikungunya, di questi 6 nella Capitale. Di questi 17, dieci casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all'estero nei 15 giorni precedenti l'esordio dei sintomi".

L'esperto: "Nessun rischio"

Secondo Aldo Morrone, direttore del dipartimento di Dermatologia clinica e tropicale dell’ospedale San Gallicano di Roma ed esperto in malattie tropicali, si tratta di una malattia “molto localizzata in ambito familiare ed è inoltre già stata studiata”. Ai microfoni di Fanpage.it il medico ha rassicurato: "Rispetto alla malaria è una malattia benigna. Viene sempre dalle zanzare, ma è una malattia già conosciuta in Europa. Sono zanzare abbastanza comuni a portare la Chikungunya, che è comunque limitata solitamente al focolaio di un gruppo ristretto di persone che vive insieme. Esistono dei focolai, ma non c’è nessun rischio”.