in foto: Una turista riempie una bottiglietta d'acqua in uno dei nasoni nel centro di Roma – Lapresse

“Né l’amministrazione comunale di Roma Capitale, né i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Roma hanno mai proposto di mettere a pagamento i 2.500 ‘nasoni’ (fontanelle), di Roma che hanno una funzione sociale che va preservata”. È un post a firma del Movimento 5 Stelle di Roma, condiviso sul blog di Grillo, ad affermare che i nasoni, le fontanelle tipiche della Capitale sempre in funzione, “continueranno ad erogare gratuitamente acqua per tutti i cittadini e turisti”. Negli ultimi giorni Acea – l'azienda che si occupa della gestione idrica a Roma – ha avviato la chiusura di 30 nasoni al giorno  per far fronte alla crisi idrica che ha colpito il territorio romano.

Il post prende spunto da un articolo del Quotidiano Nazionale ritenuto una “bufala”. Secondo quanto riporta il blog, l'articolo del gruppo editoriale a cui fanno riferimento i giornali Resto del Carlino, Giorno e Nazione, parlava di “fontanelle a pagamento” spiegando che bere ai nasoni, quando verranno riattivati anche quelli spenti, costerà 5 centesimi. Ad oggi, chiunque può usufruire gratuitamente dell'acqua erogata ininterrottamente dai nasoni, presenti in tutta Roma.

Sul blog delle Stelle si può leggere il post pubblicato il 10 luglio

La campagna diffamatoria contro la Giunta Raggi e il MoVimento 5 Stelle, oggi raggiunge un nuovo apice con la bufala diffusa su QN-Carlino-Nazione-Giorno da Elena Polidori (già segnalata all’ordine dei giornalisti per altri articoli contenenti falsità contro esponenti del Movimento 5 Stelle e la Giunta Raggi).

Oggi i lettori del quotidiano diffuso in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lombardia, Liguria saranno sobbalzati leggendo in prima pagina il titolo “I ‘nasoni’ a Roma. Sull’acqua giravolta Raggi Fontanelle a pagamento” e ancora all’interno sempre nei titoli: “bere dagli storici ‘nasoni’ costerà 5 centesimi” e all’interno dell’articolo altre falsità del tipo “I nasoni (ce ne sono duemilacinquecento e zampillano da sempre per la città) non erogheranno più l’acqua gratis, diventeranno a pagamento come le case dell’acqua”, per continuare poi con “per i nasoni quando verranno riaperti il discorso sarà similare: la proposta è dotarli di un erogatore d’acqua a gettone a 5 centesimi”.

Tutto falso eppure pubblicato da questo quotidiano diffuso fuori Roma, senza ottemperare alla disciplina deontologica di controllare e verificare le notizie.

Né l’amministrazione comunale di Roma Capitale, né i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Roma hanno mai proposto di mettere a pagamento i 2.500 ‘nasoni’ (fontanelle), di Roma che hanno una funzione sociale che va preservata. Tra l’altro la decisione di chiudere temporaneamente i ‘nasoni’, è stata avviata su iniziativa dell’azienda gestore del Servizio Idrico integrato dell’Ato2, Acea Ato2.

Il post si chiude ribadendo che i nasoni, “una volta superata la crisi idrica”, “continueranno ad erogare gratuitamente acqua per tutti i cittadini e turisti, contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti nel rispetto del piano di gestione materiali post-consumo approvato da Roma Capitale”.